Iselsberg-Stronach

Dal comune di Iselsberg-Stronach si gode una fantastica vista sulla città di Lienz, sulla conca della vallata e sulle Dolomiti di Lienz.

Altitudine: 1.117 m s.l.m.

Iselsberg-Stronach è una località vacanziera situata ai piedi del monte Iselsberg, all’incrocio stradale della valle Mölltal e della vallata di Lienz. Il confine del comune a nord-ovest rappresenta anche il confine con la vicina provincia Carinzia. Il paese viene diviso in due dal rio Dölsach. La località Iselsberg si trova lungo la strada che porta all’omonimo valico, mentre sul lato opposto si trova la località Stronach. Lo stemma comunale mostra un muro merlato rosso e bianco che rappresenta Castel Walchenstein. La cupola stilizzata simboleggia invece il valico Iselsberg che porta in Carinzia.

Rilassamento vi è assicurato! Il 1.209 m alto monte Iselsberg è una meta frequentata sia dagli abitanti stessi come anche dai turisti, dato che nei dintorni si snodano vari sentieri attraverso il paesaggio alpino e per le malghe. Altrettanto interessanti sono le gite attraverso il Parco Nazionale Alti Tauri che vi aspetta con un unico ambiente naturale. Nei dintorni del comune si trovano le piramidi di terra di Stronach, depositi morenici risalenti all’ultima era glaciale. Queste bizzarre formazioni rappresentano un’amata immagine fotografica, e per chi prosegue il suo cammino raggiunge il biotopo umido Zwischenberger Lacke. Con una superficie di 8.000 m² rappresenta un prezioso spazio vitale per rari animali e piante.

Il territorio comunale dispone anche di alcuni edifici storici di interesse, tra i quali le rovine di Castel Walchenstein risalenti al XII secolo. Questo maniero, che serviva ai Conti di Gorizia per sorvegliare e proteggere il confine, venne ristrutturato nel XX secolo, dato che andò in rovina dopo l’estinzione della famiglia cavalleresca. Due notevoli edifici sacrali rappresentano invece la chiesa Zum Schutzengel (angelo custode) e la cappella Lourdes. La prima fu costruita nel 1759 dal maestro muratore “Blasl” in stile barocco e contiene all’interno un altare del XIX secolo ed una statua di S. Giovanni Nepomuceno del XVIII secolo. La cappella Lourdes risale invece al 1900, ed all’interno troviamo una grotta in tufo con un’immagine di Bernadette Soubirous, alla quale è apparsa Nostra Signora di Lourdes. Sul muro esterno della cappella una lastra commemorativa indica la vicina casa natale di Franz Defregger.

Un nostro consiglio: dal paese si possono intraprendere stupende gite giornaliere! Alcuni consigli: la valle Mölltal con il luogo di pellegrinaggio Heiligenblut, i laghi di Carinzia o anche il vicino Alto Adige…

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